Leggendo "La Giovinezza" di F. De Sanctis
E mentre gli occhi scorrono sulle tue pagine, e l'animo si sazia delle tue parole...
Tendo l'orecchio per raccogliere ogni singolo rumore che questa casa ancora mi regala.
Il ticchettio della leggera zappa, con impeto forzato e stanco colpisce l'arida zolla;
Il canto del gallo cadenza le ore che passano;
Il miagolio dei gatti seguono fedelmente il suo greve e lento passo.
Lei, la mia ancora
, stremata, impedita sì nei movimenti ma sempre accorta ad avere cura delle sue cose: la sua casa, il suo orto, i suoi galli,i suoi gatti,il suo mondo.
Io la guardo, la osservo ancora un po' e intanto partorisco altri pensieri...
Questi ora sono meno felici... E allora riporto gli occhi sulle tue pagine, caro Francesco..
"La bontà genera la sapienza e il cuore ispira la mente" e ti ringrazio per non lasciarmi sola con questa tristezza che forzatamente voleva accomiatarsi in questa stanza, in un caldo pomeriggio di agosto a Morra De S.
Il canto del gallo cadenza le ore che passano;
Il miagolio dei gatti seguono fedelmente il suo greve e lento passo.
Lei, la mia ancora
Io la guardo, la osservo ancora un po' e intanto partorisco altri pensieri...
Questi ora sono meno felici... E allora riporto gli occhi sulle tue pagine, caro Francesco..
"La bontà genera la sapienza e il cuore ispira la mente" e ti ringrazio per non lasciarmi sola con questa tristezza che forzatamente voleva accomiatarsi in questa stanza, in un caldo pomeriggio di agosto a Morra De S.
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