Monday, June 30, 2008

L ‘essere disintegrato

Ho scritto parole nel vuoto
il pensiero le ha trasformato
le ho capovolte e poi le ho spogliate
Ho pensato di essere grande
come vita di giorno ci è data
a gran passi ho corso per strada
affannata in mezzo alla gente
l’ho guardata e poi mi sono allontanata
Seppur un bambino ha sorriso
l’ho scrutato con amaro sguardo
l’ho pregato di andare via
il suo tempo per me era sprecato
Nel cercare con voglia di tanto fare
mi appare una luce una stanza
un letto appena rifatto
una sedia capovolta
sul pavimento un libro aperto le mie memorie
Mi trovo in un vicolo buio
la città dorme entro senza far rumore
le quattro mura si ristringono
si avvicinano a me
sono in trappola
soffoco
il mio corpo è schiacciato
sento solo il rumoroso battito
mi ero illusa fosse il mio cuore
era solo un vecchio orologio da camera
del mio corpo una impalcatura
tutto è volato via
disintegrato
cancellato
annullato

Lontana da Dio

Sono lontana mille miglia da te 
tanto lontana quanto sola in un deserto
affollato di gente che parla ,che strilla, si muove in fretta fa tanto rumore. 
 Sollevata coi piedi per terra 
staccata pur ancora inchiodata m’incammino per una strada senza uscita. 
 Sento i tuoi passi venirmi dietro 
li sento sempre più vicini sei qui,
sei sulla stessa strada mi stai toccando, sento il mio cuore muoversi . 
 Sono dentro e sono fuori e non mi accorgo dove sono. 
Sono ancora legata queste catene m’impediscono di fuggire, 
fuori di esse ,altre corde, altri giri,
altre, altre catene detengono questa mia vita dell’umana specie. 
 Potenza, 20/02/90

L’ attimo fuggente

Fugge lo sguardo
si nascondono gli occhi
rosseggiano le guance
tremano le mani
sudano le braccia
il cuore parla
il resto è silenzio.

Morra,4-05-93